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Umberto di Savoia
Nato a Racconigi (CN)

il   15/09/1904

Morto a Ginevra (SVIZZERA)

il   18/03/1983

Umberto Nicola Tommaso Giovanni Maria di Savoia, erede al trono del Regno d’Italia con il titolo di Principe di Piemonte, nasce a Racconigi il 15 settembre 1904 da Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro.
Allievo dell’Accademia Militare di Modena nei primi anni Venti, scala rapidamente la gerarchia militare collezionando diverse mansioni e comandi, sino alla nomina a generale avvenuta nel dicembre del 1931.
Intanto, l’8 gennaio 1930, nella Cappella Paolina del Quirinale, si sposa con Maria José, principessa del Belgio, figlia di Alberto I, dalla quale avrà quattro figli: Maria Pia (1934), Vittorio Emanuele (1937), Maria Gabriella (1940) e Maria Beatrice (1943).
Nel 1931, con lo spostamento della residenza da Torino a Napoli, Umberto assume il comando della 25^ divisione di fanteria “Volturno” e successivamente diviene membro del Consiglio dell’Esercito, ma si deve attendere fino al 1939 affinché gli sia riconosciuto un incarico di responsabilità (per la verità più rappresentativo che reale) come quello di comandante del Gruppo Armate Ovest.
Dopo la conclusione della guerra con la Francia non ricopre più nessuna carica militare rilevante.
Nell’aprile 1942 è nominato comandante del Gruppo Armate Sud, mantenendone la guida fino all’8 settembre 1943 quando, assieme al re, ad alcuni membri del governo e ad alti esponenti delle forze armate, fugge prima a Pescara e poi a Brindisi.
Nel cosiddetto “Regno del Sud”, Umberto di Savoia ha un qualche ruolo nel I Raggruppamento motorizzato e nel Corpo Italiano di Liberazione.
Nella primavera del 1944 è designato ad assumere – dal 5 giugno (giorno successivo alla liberazione di Roma) al 9 maggio 1946 – la luogotenenza del Regno.
Il 9 maggio 1946, a meno di un mese dal referendum istituzionale, suo padre, re Vittorio Emanuele III, abdica in suo favore.
Il 13 giugno 1946, dopo il risultato della consultazione favorevole alla repubblica, Umberto prende la via dell’esilio con la famiglia, scegliendo come meta la località portoghese di Cascais.
Muore a Ginevra il 18 marzo del 1983.

Bibliografia e approfondimenti:

  • Giovanni Artieri, Umberto II e la crisi della monarchia, Mondadori, Milano 1983;
  • Silvio Bertoldi, Umberto II, Bompiani, Milano 1983;
  • Gianni Oliva, Umberto II. L’ultimo re, Mondadori, Milano 2000;
  • Marco Ruzzo, La guerra in casa. Il 10 giugno 1940, dalle valli cuneesi parte l’attacco militare alla Francia, Primalpe e Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo “Dante Livio Bianco”, 2010.

Fonti
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