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Otello Montanari
Nato a Reggio Emilia (RE)

il   10/05/1926

Otello Montanari nasce a Reggio Emilia il 10 maggio 1926 da Lodovico e Alearda Corradini, in una famiglia operaia-contadina.
Per fronteggiare i problemi economici della sua famiglia, viene indirizzato dai nonni all’Istituto di Ragioneria di Reggio Emilia, dove fra i suoi insegnanti c’è la concittadina Nilde Iotti (della quale diventerà collega nella III Legislatura della Repubblica Italiana 1958-1963).
Nel 1941, a 15 anni, si iscrive al Partito Comunista Italiano e, con il nome di battaglia di “Jack”, partecipa alla lotta di Liberazione nel distaccamento “Katiuscia” della 37^ Brigata GAP “Vittorio Santini”.
Insieme all’amico e compagno Giglio Mazzi, il partigiano “Alì”, viene ferito il 1° gennaio del 1945 durante uno scontro a fuoco con un fascista in borghese. La sparatoria avviene in località San Maurizio di Reggio Emilia e i colpi subiti costringerranno Otello a restare immobile fino a fine 1946 e claudicante per sempre.
Nel 1949-1951 è sottosegretario della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica, il cui presidente all’epoca è Enrico Berlinguer.
Nel 1955 accompagna Alcide Cervi nel viaggio attraverso la Russia, lungo il quale sono ricevuti da diverse personalità.
Presidente dell’Istituto Alcide Cervi e dirigente dell’ANPI, il 29 agosto 1990 pubblica sul giornale “Il Resto del Carlino” un articolo dove invita finalmente a far luce sui delitti compiuti nel dopoguerra. In conseguenza di ciò vengono rivisti alcuni processi, ma Montanari è espulso dall’Istituto Cervi e dal Comitato Provinciale dell’ANPI, e viene aspramente contestato ed emarginato all’interno del Partito Comunista, malgrado il sostegno di alcuni esponenti del mondo partigiano e di partito. È riammesso all’Istituto Cervi l’anno successivo, e quindici anni dopo la sua figura è stata rivalutata anche all’interno del mondo politico.


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