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Carlo Limonta
Nato a Sirtori (CO)

il   14/08/1901

Morto a Milano (MI)

il   20/07/1945

Carlo Limonta nasce a Sirtori (CO) il 14 agosto 1901.
Sposato con Giuseppina Gilardi, aveva un figlio, abitava a Cinisello Balsamo (MI) e lavorava come fabbro presso lo stabilimento Unione ACCI delle Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck.
La notte tra il 27 e il 28 marzo 1944 viene arrestato presso la sua abitazione dai militi fascisti per aver partecipato allo sciopero del 1° marzo 1944 che, proseguito per otto giorni, aveva bloccato le più grandi fabbriche del Nord.
Insieme a Carlo Limonta sono arrestati anche altri operai di Cinisello Balsamo, tra i quali Attilio Barichella, Cesare Berna, Fedele Fumagalli, Giuseppe Galbiati, Giovanni Paravisi e Angelo Tesser.
Richiuso a Milano nella giornata del 28 marzo, Carlo Limonta passa amministrativamente nel braccio tedesco del carcere di San Vittore il 31 marzo, per poi essere condotto a Bergamo nella Caserma Umberto I.
Il 5 aprile è caricato sui vagoni piombati che partono dalla stazione di Bergamo e giungono a Mauthausen (AUSTRIA) tre giorni dopo. Nel lager gli viene assegnata la matricola n. 61669. Il 26/28 aprile è trasferito a Gusen (AUSTRIA).
Carlo Limonta riesce a rientrare in Italia il 1° luglio 1945, ma è subito ricoverato negli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano dove muore il 20 dello stesso mese a causa degli stenti e delle violenze subite durante la deportazione.
Dopo la Liberazione gli sarà riconosciuta, per un periodo di diciannove mesi, la qualifica di partigiano operante con la 184^ Brigata Garibaldi SAP “Luciano Migliorini” e con il C.L.N. della Falck.
A lui è intitolata una strada nel Comune di Cinisello Balsamo (MI).

Bibliografia e approfondimenti:


Fonti
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