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Squadrismo

(1919-1922) Con il termine squadrismo si definiscono le azioni intimidatorie e sopraffattrici esercitate da gruppi (squadre d'azione) addestrati all'uso della violenza contro gli avversari politici. Il movimento ebbe origine nella Venezia Giulia, dove primo obiettivo furono le minoranze slovene e croate che i trattati di pace del 1919 avevano annesso al Regno d'Italia.

All'inizio del 1921 lo squadrismo, ormai totalmente assorbito dal fascismo che lo utilizzò per la propria affermazione (1920-1922), si estese all'Italia settentrionale e centrale dove si affermò dapprima nelle piccole città e nei paesi, poi anche nei grandi centri urbani. Nelle aree rurali fu lo strumento della controrivoluzione agraria: in cambio del sostegno finanziario dei grandi proprietari terrieri, le squadre d'azione intervenivano per sgomberare le terre occupate e devastare i luoghi di riunione del proletariato rurale.

L'obiettivo principale dell'azione delle squadre furono le sedi dei sindacati e i fogli di sinistra, le Camere del lavoro e le Case del popolo; anche in questo caso, ai danni materiali agli edifici si aggiungevano spesso azioni dirette contro le persone. In tal modo, nel giro di pochi mesi, l'intera organizzazione socialista venne sconvolta.

Nelle file delle squadre d'azione si trovavano gli individui più diversi: tutti animati dallo stesso fanatismo populista e nazionalista diretto prima di tutto contro il movimento operaio e socialista; tutti erano ciecamente devoti ai loro capi, i ras, gli stessi che in seguito avrebbero fornito al regime fascista numerosi quadri dirigenti (tra di loro, Dino Grandi a Bologna, Italo Balbo a Ravenna, Roberto Farinacci a Cremona, Giuseppe Bottai a Roma).

A partire dal 1923, il consolidarsi del regime fascista portò alla cosiddetta "normalizzazione" dello squadrismo: fu creata la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) che inquadrò le cosiddette Camicie Nere in un'organizzazione sottoposta al controllo del partito e che ebbe il compito di provvedere alla sicurezza dello Stato.

Bibliografia e approfondimenti:

  • Dizionario di storia, Bruno Mondadori Ed., Milano 1995;
  • G. Sabbatucci, V. Vidotto (a cura di), Storia d'Italia. 4.Guerre e Fascismo, Editori Laterza, Roma-Bari 1998;
  • Pierre Milza, Serge Berstein, Nicola Tranfaglia, Brunello Mantelli, Dizionario dei fascismi. Personaggi, partiti, culture e istituzioni in Europa dalla Grande Guerra ad oggi, Bompiani, Milano 2002.

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