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Zavia (LIBIA)

Città della Libia e capoluogo dell'omonima municipalità, Zavia (o Ez-Zauia) sorge sulla costa nord-occidentale del paese, a breve distanza dal Mar Mediterraneo, e si trova al centro della pianura della Gefara, a circa 50 km ad ovest di Tripoli. L'agricoltura è molto sviluppata grazie alle favorevoli condizioni climatiche e alla presenza di acqua. Inoltre, nel 1974 nei pressi della città è stata costruita quella che oggi è la più importante raffineria di petrolio della Libia. Facendo parte della regione della Tripolitania, anche Zavia passò sotto il controllo del Regno d'Italia a seguito della guerra italo-turca (1911-1912). A partire da questo momento furono molte le resistenze all'occupazione, soprattutto nella zona della Gefara. Per tutti gli anni Venti, infatti, i Libici condussero una guerriglia incessante contro gli Italiani, alla quale questi risposero con dure repressioni. Negli anni Trenta la resistenza di fatto finì perché la popolazione locale era allo stremo. Durante l'occupazione italiana, i territori della costa furono dotati di moderne infrastrutture. Già a partire dal 1912 furono avviati i lavori di costruzione della linea ferroviaria Tripoli-Zuara e la città di Zavia si venne a trovare lungo il secondo tronco aperto nel 1915. Governatorato autonomo dal 1913 al 1928, nel 1929 la Tripolitania fu unita alla regione della Cirenaica e, successivamente, nel 1934, anche alla regione del Fezzan a formare la colonia della Libia Italiana. Nel 1940, con l'entrata dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale, la Libia diventò teatro di guerra tra Inglesi ed Italo-tedeschi. Il Nord Africa, infatti, era considerato di importanza strategica, sia per le Potenze dell'Asse che da lì avrebbero dovuto dominare l'intero Mediterraneo; sia per gli Alleati che lo consideravano il trampolino per invadere il sud dell'Europa. Nel gennaio 1943 le truppe italiane furono travolte dall'avanzata dell'VIII Armata Britannica che conquistò la Tripolitania. Posta sotto il governo militare inglese, la regione fu poi unita alla Cirenaica e al Fezzan nel 1951 con la proclamazione del Regno Arabo di Libia, diventato Repubblica nel 1969.Bibliografia e approfondimenti:

  • Novecento. Storia, arti, scienze, politica, economia, sport, eventi, personaggi, Stati, Federico Motta Editore, Milano 2005;
  • Nicola Labanca e Pierluigi Venuta (a cura di), Un colonialismo, due sponde del Mediterraneo. Atti del seminario di studi storici italo-libici (Siena-Pistoia, 13-14 gennaio 2000), Editrice C.R.T., Pistoia 2000;
  • L'enciclopedia della storia universale, Istituto Geografico DeAgostini, Novara 1999;
  • Stefano Maggi, Colonialismo e comunicazioni. Le strade ferrate nell'Africa Italiana (1887-1943), Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1996;
  • Dizionario di storia, Bruno Mondadori, Milano 1995.

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