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Valle Brembana (BG)

Valle trasversale delle Prealpi Lombarde, la Val Brembana prende il nome dal fiume Brembo che la percorre da nord a sud. Si estende in territorio bergamasco ed è delimitata a nord dalla catena delle Alpi Orobie, dal Pizzo del Diavolo di Tenda e dal Pizzo Tre Signori. Il confine orientale è segnato dalla Valle Seriana, ad ovest c'è la Valle Imagna, e a sud la pianura pedemontana attorno a Bergamo. Durante la Seconda Guerra Mondiale la Valle Brembana, con le laterali Val Taleggio e Val Serina, svolse un ruolo di primo piano nel panorama della Resistenza lombarda. Già prima dell'8 settembre 1943 la valle era diventata meta di numerose famiglie di sfollati, provenienti soprattutto dalla città di Milano. Successivamente, la presenza di alcune delle formazioni partigiane più organizzate, il loro collegamento con le brigate partigiane in Val Seriana, Valtellina e Valsassina, la relativa vicinanza con la Svizzera, meta d'espatrio per ex prigionieri e renitenti, ne fecero dopo l'Armistizio oggetto di meticoloso e spietato controllo da parte delle forze nazifasciste. In Valle, i sentieri e le mulattiere dei contadini, dei pastori, dei boscaioli divennero la fitta rete dei collegamenti delle Brigate e dei gruppi partigiani. Tra la Bassa e l'Alta Val Brembana, la Valle Taleggio e la Val Serina operarono l'86^ Brigata Garibaldi "Issel", la Brigata GL "Cacciatori delle Alpi", la Brigata GL "XXIV Maggio" e la Brigata Fiamme Verdi "Valbrembo". Nell'aprile 1945 le forze partigiane potevano ormai contare su centinaia di uomini armati e addestrati che, nel corso del mese, furono protagonisti di sabotaggi sulle strade e sulla linea ferroviaria, cattura di prigionieri, fucilazioni di spie, scontri armati. Le prime forze partigiane ad entrare a Bergamo il 26 aprile furono i partigiani della Brigata GL "XXIV Maggio", mentre gli Alleati arrivarono il 29. Il 4 maggio ebbe luogo in città la sfilata ufficiale di tutte le formazioni partigiane. A fine guerra il totale dei partigiani della Val Brembana riconosciuti furono 821, a cui si aggiunsero 650 "benemeriti". I caduti furono 111, più 11 in altre province e 16 all'estero.

Bibliografia e approfondimenti:

  • Tarcisio Bottani, Giuseppe Giupponi, Felice Riceputi, La Resistenza in Valle Brembana, Ferrari Editrice, Clusone (BG) 1994;
  • Sui sentieri della libertà. Itinerari tra storia e natura nei luoghi della Resistenza in Valle Brembana, a cura di Tavola della Pace Vallebrembana-Circolo "Peppino Impastato", ANPI Vallebrembana e CAI Bergamo-Sottosezione di Zogno;
  • sito ufficiale della Comunità Montana Valle Brembana.

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