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Tripoli (LIBIA)

Capitale della Libia, Tripoli è situata nella parte nord-occidentale del paese, al limitare del deserto, e si affaccia sul Mar Mediterraneo formando una baia. La città è la più popolosa, il principale porto marittimo e il più grande centro commerciale e manifatturiero del paese. Inoltre è sede del governo nazionale e dell'Università Al-Fateh. Fondata dai Fenici nel VII secolo a.C., grazie alla sua storia millenaria possiede molti e significativi siti archeologici. La città, e con essa tutta la regione libica occidentale della Tripolitania, rimase sotto il controllo dell'impero ottomano fino al 1911 quando, a seguito della guerra italo-turca, fu conquistata dal Regno d'Italia: le truppe italiane entrarono a Tripoli il 5 ottobre 1911. Tale occupazione fu riconosciuta in via definitiva a livello internazionale con il Trattato di Losanna del 1923. Inizialmente le autorità italiane permisero una certa autonomia alla regione che, tuttavia, fu dapprima amministrata quale colonia a sé stante (dal giugno 1927 al dicembre 1934) e, poi, unita alla colonia di Libia, insieme alle regioni della Cirenaica e del Fezzan. Durante l'occupazione Tripoli fu trasformata in una città moderna, provvista di numerose infrastrutture: un porto attivo e modernamente attrezzato, ferrovie, strade, un aeroporto. Il governo italiano creò anche il Gran Premio di Tripoli, una corsa automobilistica di fama internazionale istituita nel 1925 e svoltasi fino al 1940, e la Fiera Internazionale di Tripoli, fondata nel 1927 e considerata la più antica fiera internazionale in Africa ancora funzionante annualmente. La città si italianizzò nell'aspetto e i residenti italiani arrivarono ad essere oltre un terzo della popolazione cittadina. Non mancò, però, una forte resistenza all'occupazione: i libici, soprattutto nelle zone interne, condussero una guerriglia incessante contro gli Italiani, alla quale questi risposero con dure repressioni. Nel 1940, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la Libia divenne teatro di guerra tra gli Inglesi che avanzavano dall'Egitto e gli Italo-tedeschi che l'Egitto tentavano di conquistarlo. Il porto di Tripoli, adibito ai rifornimenti per le truppe italiane impegnate in Africa, fu oggetto di ripetuti bombardamenti inglesi: particolarmente devastante fu quello aeronavale del 21 aprile 1941. Dal febbraio 1941 la città dovette affrontare anche l'arrivo dei fuggiaschi provenienti dalla Cirenaica a seguito della prima controffensiva con cui gli inglesi giunsero a controllare metà del territorio libico spingendosi oltre Bengasi. L'evacuazione della Libia da parte delle truppe italiane venne ultimata ai primi del febbraio 1943, dopo una situazione altalenante che aveva visto il succedersi di offensive e controffensive che per due volte (marzo 1941 e febbraio 1942) avevano portato in territorio egiziano le truppe italo-tedesche dell'Afrika Korps guidate dal generale Rommel. L'offensiva inglese del generale Montgomery, partita da El Alamein nel novembre 1942, arrivò a Tripoli il 23 gennaio 1943, chiudendo definitivamente la stagione coloniale dell'Italia. Occupata dall'VIII Armata Britannica all'inizio del 1943, la città fu posta sotto amministrazione militare fino alla creazione del Regno Arabo di Libia nel 1951. Tripoli divenne capitale del nuovo regno e tale è rimasta anche dopo la proclamazione della Repubblica nel 1969, insieme a Bengasi e a El-Beida. Dopo l'occupazione britannica, la comunità italiana rimasta a Tripoli diminuì progressivamente nel tempo, fino al 1970, quando, in seguito alla presa di potere da parte di Mu'Ammar Gheddafi, avvenuta nell'estate dell'anno precedente, è stata completamente espulsa e tutti i suoi beni sono stati confiscati, compresi quelli della Chiesa Cattolica (la cattedrale di Tripoli fu trasformata in moschea).Bibliografia e approfondimenti:

  • Vito Paticchia (a cura di), Percorsi della memoria. 1940-1945: la storia, i luoghi, con la collaborazione di Paolo Zurzolo, Clueb, Bologna 2005;
  • Novecento. Storia, arti, scienze, politica, economia, sport, eventi, personaggi, Stati, Federico Motta Editore, Milano 2005;
  • Nicola Labanca e Pierluigi Venuta (a cura di), Un colonialismo, due sponde del Mediterraneo. Atti del seminario di studi storici italo-libici (Siena-Pistoia, 13-14 gennaio 2000), Editrice C.R.T., Pistoia 2000;
  • L'enciclopedia della storia universale, Istituto Geografico DeAgostini, Novara 1999;
  • Dizionario di storia, Bruno Mondadori, Milano 1995;
  • sito web dell'Enciclopedia Italiana Treccani;
  • sito web dell'Enciclopedia DeAgostini.

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