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Torriglia (GE)

Comune ligure in provincia di Genova, Torriglia si trova sul versante padano dell'Appennino ligure, ai piedi del Monte Prelà. Il suo territorio comprende le valli dei fiumi Trebbia e Scrivia, e il bacino del lago Brugneto, riserva idrica della città di Genova. Fa anche parte del Parco Naturale Regionale dell'Antola di cui ospita la sede scientifica e il centro visitatori, nonché il Centro di Turismo Equestre. Situata in una zona molto strategica per il transito tra la valle del Po e la Liguria, durante la Seconda Guerra Mondiale Torriglia si distinse per le lotte partigiane di Resistenza. Già nel settembre 1943, infatti, in quest'area si radunarono i primi nuclei partigiani che, successivamente, diedero vita alla Divisione Garibaldi "Pinan-Cichero" e alla Divisione Giustizia e Libertà "Piacenza". Nel corso del 1944, a partire dalla fine di giugno, l'intera Val Trebbia e, oltre i confini liguri, la zona fino ai dintorni di Bobbio (Piacenza) divenne Zona Libera dall'occupazione nazifascista: in Liguria questa esperienza, nota come "Repubblica di Torriglia", si estendeva da Rivergnano appunto a Torriglia, un'area da cui si dominavano le valli Trebbia, Scrivia, Brevenna, Barbera, Vobbia. La Repubblica di Torriglia aveva forme democratiche: sindaci e giunte comunali per amministrare, comitati popolari per fronteggiare le diverse esigenze delle comunità, scuole non più ingabbiate nella cultura fascista. Subito si allestirono un ospedale e due tipografie, dove si stampavano Il Partigiano, foglio delle brigate Garibaldi liguri, e Il grido del popolo, giornale delle formazioni GL del piacentino. Tra l'estate e l'autunno del 1944 le giunte CLN riuscirono quasi ovunque a combattere il mercato nero e ad assicurare alla popolazione un buon livello di sopravvivenza. Alla fine di agosto iniziarono i rastrellamenti delle truppe nazifasciste, il cui obiettivo era quello di ristabilire un transito tra la Liguria e la valle del Po. La manovra fu contrastata dai partigiani molto efficacemente e in quell'occasione l'intero battaglione "Vestone" della Divisione fascista "Monterosa" si consegnò alla Divisione partigiana "Cichero" con armi ed equipaggiamento, costituendosi in brigata partigiana. Altra offensiva nazifascista fu lanciata nel novembre 1944 e questa volta furono impiegati anche i reparti speciali della 162^ Divisione SS Turkestan, composta da collaborazionisti mongoli, daghestani e calmucchi. Nonostante la strenua resistenza dei partigiani e delle popolazioni, il territorio venne lentamente riconquistato. Solo nell'aprile 1945 la zona della Repubblica di Torriglia tornò ad essere avamposto della Resistenza, dove il nemico in fuga rimase accerchiato e le formazioni partigiane si prepararono per liberare le grandi città.

Bibliografia e approfondimenti:


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Torriglia (GE)

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