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Sidi Barrani (EGITTO)

Villaggio egiziano nel governatorato di Matrûh, Sidi Barrani si trova sulla costa mediterranea, a un centinaio di chilometri dal confine libico. Dal punto di vista storico è spesso ricordata per descrivere l'estensione iniziale dell'invasione italiana in Egitto durante la Seconda Guerra Mondiale. Sede di una piccola guarnigione inglese, Sidi Barrani fu occupata dalla 10^ Armata italiana, sotto il comando del Maresciallo Rodolfo Graziani, il 16 settembre 1940, tre giorni dopo l'invasione dell'Egitto ad opera delle forze italiane provenienti dalla Libia. Impossibilitato ad avanzare ulteriormente per problemi di approvvigionamento delle truppe, Graziani decise di fermarsi a Sidi Barrani, dove furono stabilite una serie di forti e di linee difensive tra questa località e la vicina Sollum. Nei mesi successivi la West Desert Force britannica fu rinforzata e l'8 dicembre 1940 gli Inglesi diedero inizio all'Operazione Compass, ovvero l'offensiva contro le forze italiane penetrate in Egitto. Attaccata da terra e bombardata dal mare, Sidi Barrani fu praticamente distrutta e conquistata dalle truppe inglesi il 10 dicembre. 38.000 furono i soldati italiani fatti prigionieri. Il villaggio egiziano fu riconquistato dalle truppe dell'Asse il 13 aprile 1941 e poi definitivamente ripreso dagli Inglesi nel giugno 1942.

Bibliografia e approfondimenti:

  • Giorgio Rochat, Le guerre italiane 1935-1943 Dall'impero d'Etiopia alla disfatta, G. Einaudi Editore, Torino 2005.

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