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Santa Margherita di Belice (AG)

Comune siciliano in provincia di Agrigento, Santa Margherita di Belice sorge nella zona sud-occidentale dell'isola, a 400 metri sul livello del mare, tra i fiumi Belice, Senore e Carboj, nel punto d'incontro tra le province di Palermo, Trapani e Agrigento. Centro prevalentemente agricolo, il territorio di Santa Margherita è ricco di prodotti tipici: dal vino al formaggio, all'olio d'oliva. Coltura di tradizione secolare nella zona è quella del fico d'India, prodotto di grande eccellenza e qualità. Le attrattive principali di Santa Margherita sono legate al Palazzo Filangieri di Cutò, meglio conosciuto come Palazzo Gattopardo; al meraviglioso Parco del Gattopardo con le sue fontane e le sue rare essenze arboree; alla Villa Comunale con il pittoresco belvedere; alla Chiesa Madre o SS. Rosario, rifatta nel '700 e ornata di stucchi del Sesta e di dipinti del Meli. Monumenti e luoghi ancora di grande interesse e fascino nonostante la notte del 15 gennaio 1968 la cittadina e l'intero territorio belicino siano stati colpiti da un forte terremoto. Durante la Seconda Guerra Mondiale la Sicilia fu direttamente coinvolta nello scontro tra le forze dell'Asse e quelle Alleate. Dal 1940 al 1943 l'aviazione alleata si fece sentire nell'isola con terribili incursioni aeree. Tra le città più colpite ci furono proprio quelle della provincia di Agrigento. Con la guerra che aveva il principale campo di battaglia in Africa Settentrionale, il territorio della provincia di Agrigento divenne prima immediata retrovia del fronte e, quando anche la Tunisia cadde in mano alleata nel maggio 1943, obiettivo di conquista da parte delle truppe anglo-americane. Tra i comuni maggiormente coinvolti nella battaglia del Mediterraneo vi furono: Porto Empedocle, principale base della Marina italiana del settore di costa centromeridionale; Licata, luogo scelto per lo sbarco alleato del 10 luglio 1943 da parte della 3^ Divisione di Fanteria americana del generale Truscott, operante agli ordini dell'Armata di Patton; e Agrigento, sede del comando della 207^ Divisione costiera tedesca e oggetto, il 12 luglio 1943, di un bombardamento navale e aereo che causò un vero e proprio massacro di civili.

Bibliografia e approfondimenti:


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