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Przemysl (POLONIA)

Città polacca del distretto omonimo, Przemysl è situata nel Voivodato della Precarpazia, nel sud-est della Polonia. La sua posizione geografica ne ha assicurato in passato la sua importanza: Przemysl, infatti, si trovava sulla navigabile del fiume San ed era attraversata dalle principali rotte commerciali che collegavano il Medio Oriente con l'Europa. Durante la Prima Guerra Mondiale, tra il settembre del 1914 e il marzo del 1915, la città subì un lungo assedio ad opera dei russi che, con gravi perdite, riuscirono a conquistarla. Nel giugno 1915 la fortezza era già tornata nelle mani degli Imperi Centrali e alla fine del conflitto, dopo essere stata contesa da Polonia e Repubblica Nazionale dell'Ucraina Occidentale, Przemysl divenne una città della rinata Polonia, all'interno del Voivodato di Leopoli. Con la firma del Patto Molotov-Ribbentrop nell'agosto del 1939 e l'invasione della Polonia da parte della Germania nazista e dell'Unione Sovietica, Przemysl si ritrovò tagliata in due dal confine che correva lungo il fiume San e che divideva le zone di occupazione dei due eserciti. A partire da questo momento affluirono a Przemysl un gran numero di ebrei con l'obiettivo di superare il confine e rifugiarsi presso i russi: si stima che alla metà del 1941 gli ebrei di Przemysl fossero circa 16.500. Tuttavia, l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica a partire dal giugno 1941 cambiò rapidamente la situazione: la parte russa della città fu occupata dai nazisti; il 20 giugno 1942 un primo gruppo di 1.000 ebrei fu trasportato nel campo di concentramento di Janów; il 14 luglio successivo agli abitanti ebrei di Przemysl e dei suoi dintorni - circa 22.000 persone complessivamente - furono date 24 ore di tempo per stabilirsi nel ghetto; infine, esercizi commerciali e immobili residenziali di proprietà di ebrei furono espropriati, mentre luoghi come la sinagoga furono distrutti. Alla fine di settembre 1943 quasi tutti gli ebrei del ghetto erano stati deportati nei campi di sterminio di Auschwitz o Belzec. Le sezioni locali della Resistenza polacca (Armia Krajowa) riuscirono a salvare 415 ebrei; mentre, secondo un'indagine svolta nel dopoguerra negli archivi tedeschi, 568 polacchi furono giustiziati dai nazisti nella zona di Przemysl per aver dato rifugio ad ebrei. Oltre al ghetto, nei pressi di Przemysl, precisamente a Neribka, fu situato un campo di concentramento tedesco per prigionieri di guerra, denominato Stalag 327 e attivo dal dicembre 1942 al luglio del 1944. In questo campo furono internati anche i soldati italiani (IMI) catturati e deportati in Germania dopo l'8 settembre 1943. Il comando del campo di Neribka era affidato ad un capitano delle SS, il Lagerführer Reyner. Lo Stalag 327 fu evacuato intorno al gennaio 1944 con l'avvicinarsi delle truppe sovietiche che, infatti, entrarono nella città il 27 luglio 1944 liberandola dalle forze tedesche.

Bibliografia e approfondimenti:

  • A.N.E.I., Resistenza senz'armi, Le Monnier, Firenze 1984.

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