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Ponte Buggianese (PT)

Il comune, di recente formazione (Regio Decreto del 6 maggio 1883), ottenne l'autonomia dopo il distacco dall'allora più piccola amministrazione di Buggiano, da cui l'appellativo Buggianese. Originariamente parte della provincia di Lucca, la comunità fu aggregata alla provincia di Pistoia alla sua istituzione nel 1929. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, in particolare dall'estate del 1944, Ponte Buggianese, insieme agli altri paesi compresi nella zona del Padule di Fucecchio, divennero il rifugio di molte famiglie provenienti da Pistoia e da Firenze che avevano lasciato le proprie abitazioni a causa dei bombardamenti. Nell'interno del Padule di Fucecchio, luogo palustre e incolto, considerato impenetrabile da parte dei tedeschi, agiva un gruppo partigiano organizzato e capeggiato da Aristide Benedetti, professore di liceo di Ponte Buggianese, appartenente al Partito d'Azione e noto antifascista. Durante tutto il mese di luglio questa banda, sebbene male armata, attaccò sporadicamente il battaglione tedesco dislocato proprio nei pressi di Ponte Buggianese e Monsummano, senza però infliggere gravi perdite all'esercito. La risposta nazista non si fece attendere e furono ordinate rappresaglie ai danni della popolazione civile residente nei villaggi e nelle campagne circostanti. Il 23 agosto 1944 il Padule, infatti, fu teatro di uno dei più efferati massacri operati dai nazisti sul territorio italiano; in Toscana, secondo solo alla strage di Sant'Anna di Stazzema: l'eccidio del Padule di Fucecchio. Nel giro di poche ore (dalle 6 del mattino fino a circa le 2 del pomeriggio), i soldati di un reparto della 26^ Divisione corazzata tedesca, agli ordini del generale Crasemann, fucilarono 175 persone, rastrellate nei vari paesi della zona. Fra le vittime dell’eccidio 62 donne, 25 persone con oltre 60 anni, 16 al di sotto dei 18 anni, 10 al di sotto dei 10 anni, 8 al di sotto dei 2 anni. In particolare, nell'area di Ponte Buggianese vennero uccise 31 persone tra cui adolescenti e bambini. Annualmente, il 23 agosto, l'eccidio viene ricordato con una commemorazione alla quale si è aggiunta, da circa 11 anni, una cerimonia di carattere unitario con criterio di rotazione fra i cinque comuni interessati dall'eccidio: Ponte Buggianese, Monsummano Terme, Larciano, Fucecchio e Cerreto Guidi (questi ultimi due in provincia di Firenze). Nei luoghi ai margini del Padule dove avvenne la strage si trovano cippi e lapidi commemorative ed un monumento nella piazza intitolata alla memoria dei Martiri del Padule. Da alcuni anni, su iniziativa del Comune, è stato costituito un "Comitato per le Onoranze ai Martiri del Padule di Fucecchio" che comprende, fra l'altro, i familiari delle vittime. Ogni Comune coinvolto nell'eccidio ha monumenti che ricordano la strage. Il 16 settembre 2002, alla presenza dell'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, è stato inaugurato a Castelmartini, nel Comune di Larciano (PT), un monumento in memoria delle vittime dell'eccidio mentre lo stesso Comune è stato insignito della Medaglia d'Oro al Valor Civile. I Comuni di Ponte Buggianese, Monsummano Terme, Fucecchio e Cerreto Guidi hanno anch'essi ricevuto la Medaglia d'Argento al Merito Civile, con la seguente motivazione: "Durante il secondo conflitto mondiale, la popolazione delle cittadine toscane, animate da fiera ostilità nei confronti del regime fascista, partecipava con eroica determinazione alla Resistenza e alla lotta partigiana. Oggetto di violenti bombardamenti e feroci rappresaglie da parte delle truppe tedesche, sopportava la perdita di numerose vittime civili e la distruzione di ingente patrimonio, dando esempio di eccezionale abnegazione ed amor patrio." — Territorio Toscano del Padule di Fucecchio (Comuni di Fucecchio, Monsummano Terme, Ponte Buggianese, Cerreto Guidi), 1944; Depositario di rappresentanza, Comune di Monsummano Terme.

Bibliografia e approfondimenti:

  • Comune di Ponte Buggianese, Comitato Onoranze ai Martiri del Padule di Fucecchio, Non fermarsi al Ponte. La famiglia Banditori fra cronaca e storia, Comune di Ponte Buggianese 2005;
  • Metello Bonanno (a cura di), Barbarie e vittime. Memorie di Padre Primo Egidio Magrini, Edizioni C.R.T., Pistoia 2004;
  • Gian Paolo Balli, Michela Innocenti, "Arrivarono e ci misero al muro..." Voci e testimonianze di un massacro, Edizioni C.R.T., Pistoia 2004;
  • per ulteriori approfondimenti è possibile consultare le pubblicazioni presenti sul sito del Comune di Ponte Buggianese.

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