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Oltrepo Pavese (PV)

L'Oltrepo Pavese è un vasto territorio prevalentemente collinare e montuoso compreso nella provincia di Pavia, in Lombardia. Ha la forma di un triangolo rovesciato e deve il suo nome al fatto di trovarsi a sud del fiume Po, tra l'Emilia Romagna (provincia di Piacenza) e il Piemonte (provincia di Alessandria). I centri principali sono Voghera, Casteggio, Broni, Stradella e Varzi. Area di cerniera tra quattro regioni (Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna), culture e tradizioni assai differenziate tra loro, fin dall'autunno del 1943 l'Oltrepo Pavese divenne rifugio di militari sbandati ed ex prigionieri alleati, e poi anche di renitenti alla leva fascista della Repubblica Sociale. Nel marzo 1944 la zona, in particolare nei comuni di Pregola e di Santa Margherita, registrò la presenza attiva dei primi gruppi partigiani armati dal cui sviluppo nacque nell'agosto successivo la 3^ Divisione Garibaldi "Aliotta", formata dalle brigate "Capettini" (180 uomini), "Crespi" (200 uomini), "Matteotti", "Pisacane" e "Cornaggia". Nell'Oltrepo operarono anche un'altra divisione garibaldina, la "Gramsci", la Divisione Giustizia e Libertà "Masia" e la Divisione Matteotti "Barni". L'estate del 1944 fu caratterizzata da numerosi scontri a fuoco ed impegnativi combattimenti per la difesa della zona libera della Val Trebbia. Tra il 19 e il 24 settembre distaccamenti delle Brigate "Crespi" e "Capettini" liberarono Ponte Nizza, Zavattarello e Varzi dando vita ad una zona libera. Nei due mesi di esistenza della repubblica dell'Oltrepo, i comandi partigiani stimolarono la ripresa della vita politica e amministrativa su nuove basi democratiche, promuovendo la nascita di CLN locali formati da rappresentanti di tutte le correnti politiche, poi allargati anche a quelli di tutte le categorie sociali dei lavoratori, e di giunte comunali che dovettero affrontare i più urgenti problemi annonari di approvvigionamento, censimento e distribuzione dei generi alimentari, la rivalutazione dei prezzi alla produzione e la calmierizzazione di quelli al consumo, non sempre riuscendo ad evitare manifestazioni di malcontento conseguenti ai nuovi sacrifici richiesti per il mantenimento delle forze partigiane. Con il proclama Alexander e la sospensione delle azioni alleate sulla Linea Gotica, alla fine del novembre 1944 tedeschi e fascisti, insieme a reparti della divisione Turkestan (rimasti nella memoria popolare come "i Mongoli"), diedero il via ad un attacco per la riconquista delle zone liberate. Fino al febbraio 1945 si susseguirono una serie initerrotta di rastrellamenti che misero a dura prova tutte le divisioni partigiane. In particolare, la 3^ Divisione Garibaldi "Aliotta" fu costretta a frazionare le brigate in piccoli gruppi o, in altri casi, a congedare e inviare i singoli elementi in località lontane dalle vie di comunicazione. La situazione divenne ancora più drammatica con il sopraggiungere dell'inverno e della neve che rese sempre più precari e rischiosi i collegamenti fra i comandi e i gruppi sparsi. Anche la popolazione rimase esposta alle numerose violenze, soprattutto operate dai "Mongoli" del reparto della Turkestan. La ripresa iniziò solo verso la metà del febbraio 1945 quando, con l'alleggerirsi della pressione nazifascista, poté ricominciare l'attività di guerriglia e di riorganizzazione delle forze. Fu ricostituita anche la 3^ Divisione Garibaldi "Aliotta" che, insieme alla divisione GL, riuscì a mantenere le posizioni e ad evitare nuovi rastrellamenti. Nel tardo pomeriggio del 25 aprile 1945 ebbe inizio l'attacco insurrezionale e alle ore 23 l'"Aliotta" ottenne la resa incondizionata del presidio tedesco di Voghera (18 ufficiali e 270 soldati). L'insurrezione in provincia di Pavia durò poco più di quattro giorni. Attraversato il Po, le formazioni dell'Oltrepo Pavese furono le prime ad entrare a Milano, due giorni prima di quelle dell'Ossola e cinque giorni prima degli americani della V Armata. Inoltre, tra i partigiani dell'Oltrepo Pavese furono scelti anche gli uomini inviati per la missione di Dongo, ovvero la cattura di Mussolini.

Bibliografia e approfondimenti:

  • Enzo Collotti, Renato Sandri, Frediano Sessi (a cura di), Dizionario della Resistenza, 2 voll., G. Einaudi Editore, Torino 2001;
  • sito dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), sezione di Voghera (PV).

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