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Lugano (SVIZZERA)

Comune svizzero del Canton Ticino, Lugano sorge sulla riva del lago omonimo e si estende dalle pendici del San Salvatore al Monte Brè, fino alla cima della Gazzirola. Grazie al clima mite rispetto al resto della Svizzera, favorito dalla posizione geografica a sud delle Alpi e dal lago, Lugano è una delle mete turistiche preferite e il turismo ha un ruolo fondamentale nell'economia della città. Lugano, inoltre, si è affermata come piazza bancaria internazionale di primo piano, dopo Zurigo e Ginevra, ed è nota anche per essere la più grande città di lingua italiana fuori dall'Italia. Sebbene risparmiata da un diretto coinvolgimento militare, negli anni della Seconda Guerra Mondiale la popolazione svizzera dovette far fronte alla mobilitazione militare e civile, ai razionamenti causati dai blocchi economici, alla minaccia di un'aggressione militare e, soprattutto, all'emergenza causata dalle ondate di profughi che chiedevano asilo. Di gran lunga il più colpito dall'afflusso, il Canton Ticino precipitò in una situazione di emergenza: dopo l'Armistizio italiano dell'8 settembre 1943, infatti, migliaia di rifugiati militari e civili scappavano dalla progressiva occupazione nazista dell'Italia centro-settentrionale e affluirono verso la frontiera meridionale della Svizzera. Il sistema dell'internamento si organizzò lentamente: i profughi erano avviati verso centri di raccolta dove restavano per compiere le visite mediche e alcune procedure amministrative. Successivamente venivano trasferiti in campi di quarantena, aperti soprattutto a Bellinzona e a Lugano, e qui attendevano una decisione sulla loro destinazione definitiva. A partire dalla tarda primavera del 1944, alcuni alberghi di Lugano furono sequestrati per allestirvi campi d'internamento duraturi, generalmente caratterizzati da una popolazione di rifugiati relativamente omogenea: home per famiglie, oppure per sole donne con a carico bambini piccoli, o ancora di convalescenza per persone anziane, ammalate o con problemi fisici. Lugano fu inoltre la meta preferita di molti antifascisti, personalità del mondo politico e culturale italiano. La città, infatti, oltre al buon clima, offriva un numero maggiore di servizi, tra i quali cinema, biblioteche e luoghi di incontro. Infine Lugano, dopo l'8 settembre 1943, divenne un importante centro strategico e di attività segrete: i politici italiani rifugiati nel ticinese crearono una Delegazione luganese del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) per sfruttare il più possibile la situazione per ottenere dagli Alleati sostegno, aiuti materiali e un riconoscimento per la Resistenza italiana. Nelle fasi finali della guerra, Lugano ospitò alcune fasi dell'Operazione Sunrise, grazie alla quale si giunse alla resa delle forze nazifasciste in Italia.

Bibliografia e approfondimenti:


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