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Luckenwalde (GERMANIA)

Luckenwalde è una città di poco più di 20.000 abitanti del Brandeburgo, in Germania. È capoluogo del circondario rurale di Teltow-Flaming ed è divisa in tre zone, corrispondenti all'area urbana (Luckenwalde) e a due frazioni (Frankenfelde e Kolzenburg). Dista da Berlino circa 50 km in direzione sud. Già prima dell'invasione tedesca della Polonia che diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale, fu pianificata a Luckenwalde la costruzione di un campo di concentramento destinato allo smistamento e all'internamento dei prigionieri di guerra. Lo Stalag III A, come fu denominato, divenne il campo più grande del 3° Distretto Militare tedesco e fu preso a modello da altri campi. Attivo fin dal settembre 1939, i primi ad entrare a Luckenwalde furono i prigionieri polacchi che rimasero nel campo giusto il tempo necessario a completare i lavori per la costruzione delle baracche. Successivamente arrivarono olandesi e belgi e, nel 1940, furono condotti qui circa 43.000 prigionieri di guerra francesi che, da questo momento fino alla fine del conflitto, rappresenteranno il gruppo più numeroso. Nel 1941, poi, circa 300 di questi internati presero parte alle riprese del film di propaganda nazista Germanin. Nello stesso anno ai prigionieri francesi si aggiunsero jugoslavi e russi e, alla fine del 1943, circa 15.000 militari italiani, in gran parte smistati verso altri campi. Infine, nel 1944, arrivarono anche alcuni gruppi di prigionieri americani, rumeni, inglesi e polacchi. In definitiva, lo Stalag III A vide il passaggio di circa 200.000 prigionieri e, nel maggio 1944, il registro del campo raggiunse la quota di 48.600 uomini. Tuttavia, solo 6.000-8.000 di questi erano alloggiati nel campo principale; il resto era inviato a lavorare nelle oltre 1.000 fabbriche dislocate nell'intera regione del Brandeburgo. In generale, le condizioni dei prigionieri all'interno del campo seguivano le linee guida contenute nelle Convenzioni di Ginevra e dell'Aja e regolarmente il campo era sottoposto a ispezioni da parte dei rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. In realtà, i trattamenti dei prigionieri variavano a seconda della loro nazionalità: francesi, inglesi e americani erano trattati relativamente bene, mentre gli italiani, e soprattutto i russi, subivano maggiori violenze. Gli stessi russi erano quelli che, in caso di morte, venivano sepolti in fosse comuni senza onori militari, mentre agli altri prigionieri spettava un posto individuale nel cimitero del campo e la sepoltura con gli onori militari. In totale, si stima che furono 4.000-5.000 i prigionieri morti a Luckenwalde. Di questi, circa 2.000-2.500 furono sovietici colpiti dall'epidemia di tifo che si diffuse nell'inverno 1941-1942. Nel febbraio 1945 i prigionieri dello Stalag III B-Furstenberg furono trasferiti a Luckenwalde, andando a gravare sulle già difficili condizioni di vita del campo. Con l'avvicinarsi dell'esercito russo nella primavera del 1945, le guardie tedesche abbandonarono il campo e i prigionieri furono liberati dall'Armata Rossa il 22 aprile 1945.


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