memorieincammino.it
Testimonianze, documenti, immagini di un'Italia in trasformazione (1922-1945)
Sono presenti 879 fonti
memorieincammino.it
Testimonianze, documenti, immagini di un'Italia in trasformazione (1922-1945)
Sono presenti 879 fonti
memorieincammino.it
Testimonianze, documenti, immagini di un'Italia in trasformazione (1922-1945)
Sono presenti 879 fonti
Memorie in cammino è ottimizzato per una visualizzazine in verticale.
Ti invitiamo a ruotare il dispositivo.

Luoghi

Home Page   >    Luoghi    >    Lecce (LE)
Search
Generic filters
Filtra i risultati:

Lecce (LE)

Comune italiano e capoluogo dell'omonima provincia in Puglia, Lecce è collocato nella parte centro-settentrionale della penisola salentina, a 11 km dalla costa adriatica e a 23 da quella jonica. Maggiore centro culturale del Salento, la città è sede di Arcidiocesi e di Università e, dal punto di vista architettonico, è caratterizzata dallo stile barocco che, sfruttando la malleabilità della pietra leccese, ha qui realizzato monumenti unici nel genere e reso inconfondibile il profilo della città. Attiva nei settori dell'agricoltura (olio, vino, cereali), dell'artigianato (ceramica, cartapesta) e del turismo culturale e balneare, Lecce è il capoluogo di provincia più orientale d'Italia. Dopo l'Unità d'Italia, in particolare tra il 1895 e il 1915, la città conobbe una notevole attività edilizia con la realizzazione di numerose opere pubbliche e la prima espansione fuori dalle mura cittadine. Con l'avvento del Fascismo il Salento fu investito da importanti cambiamenti in campo amministrativo, sociale ed economico. Nel 1923 fu istituita la provincia di Taranto e nel 1927 quella di Brindisi, tuttavia persistette l'egemonia amministrativa e culturale di Lecce grazie alla presenza in città dell'unica sede del Tribunale e dell'unica Università del territorio. Alla fine, sempre nel 1927, la provincia di Lecce venne staccata da Taranto e Brindisi. Durante il Ventennio fascista nel Salento furono realizzati insediamenti rurali per migliorare la resa della terra, vennero risanate zone malariche e paludose, sia sul litorale jonico che su quello adriatico, furono costruite scuole, formati insegnanti e realizzati alcuni palazzi istituzionali ed altre importanti infrastrutture. Con la destituzione di Mussolini e la firma dell'Armistizio dell'Italia con gli Alleati, la famiglia reale e il governo Badoglio si trasferirono in Puglia dove le quattro province di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto andarono a costituire il Regno del Sud: un piccolo stato con poteri molto ridotti, ma che, di fatto, risultò assai utile per legittimare la scelta dell'armistizio e, più in generale, per avvalorare la strategia degli angloamericani in Italia. Brindisi divenne la nuova capitale dal 10 settembre 1943 all'11 febbraio 1944, data in cui la capitale provvisoria fu trasferita a Salerno. In conclusione, i mesi del Regno del Sud per la Puglia e le sue province segnarono una fase molto intensa nella quale l'occupazione nazista, seppur nella sua brevità, lasciò segni più profondi che in altre aree del Mezzogiorno, mentre il Governo Badoglio e la monarchia ebbero una maggiore visibilità che altrove.Bibliografia e approfondimenti:

  • Enzo Collotti, Renato Sandri, Frediano Sessi (a cura di), Dizionario della Resistenza, 2 voll., G. Einaudi Editore, Torino 2001;
  • Il Salento per la libertà e la pace, a cura dell'ANPI di Lecce, Editrice Salentina, Galatina (LE) 1984;
  • per ulteriori approfondimenti si rimanda al sito ufficiale del Comune di Lecce.

Fonti
Soci

Naviga in memorieincammino.it

Tutte le pagine che navigherai le ritroverai in quest'area.

Memorie in cammino
Right Menu Icon