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Fronte del Nord Africa (LIBIA-EGITTO)

Con l'espressione Fronte del Nord Africa si fa riferimento al teatro di guerra situato nell'Africa Settentrionale, in Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco, in cui si fronteggiarono Italiani e Tedeschi da una parte e gli Alleati dall'altra, durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1940 e il 1943. Il deserto fu lo scenario nel quale si affrontarono i carri armati: grandi spazi, il cielo come bussola, la mancanza di acqua, l'assenza di centri abitati e di ostacoli naturali fecero da sfondo alle operazioni militari degli eserciti in campo. Stretta tra la Tunisia francese (ben presto diventata fedele al regime collaborazionista di Vichy) e l'Egitto britannico, la Libia italiana fu il principale terreno della contesa. L'importanza di quest'area era indiscutibile: per gli Italiani, la colonia nordafricana era il punto di partenza per la conquista dell'Egitto che offriva ottimi porti, rifornimenti d'acqua e agili arterie di comunicazione; per gli Inglesi, invece, la Libia rappresentava una colonia delle forze dell'Asse, ma soprattutto la testa di ponte per le successive operazioni in Europa meridionale. L'invasione italiana in Egitto ebbe vita breve: le truppe italiane stanziate ad El Agheila cercarono di consolidare il fronte con interventi di tipo logistico, ma nel mese di dicembre del 1940 il contrattacco a sorpresa degli Inglesi riuscì a sfondare le linee nemiche e a penetrare in Libia. L'intervento della Wehrmacht e la controffensiva degli Afrika Korps guidati da Rommel permise la riconquista di tutte le posizioni perdute, fino ad arrivare alla città di El Alamein. Qui si scontrarono nazifascisti ed Inglesi (ottobre-novembre 1942), e la vittoria di questi ultimi fu decisiva per le sorti dell'intera campagna di guerra. Iniziava intanto lo sbarco degli Americani in Marocco. Ben presto le truppe italo-tedesche si trovarono accerchiate in Tunisia e, nonostante qualche successo militare, alla fine si arresero il 13 maggio 1943. I prigionieri catturati dalle forze alleate furono circa 300.000. Finiva così la campagna dell'Africa Settentrionale, una campagna militare che consistette essenzialmente in una logorante guerra di confine con continui rovesci di fronte.

Bibliografia e approfondimenti:

  • Giorgio Bocca, Storia d'Italia nella guerra fascista 1940-1943, A. Mondadori Editore, Milano 1996;
  • G. Sabbatucci, V. Vidotto (a cura di), Storia d'Italia. 4. Guerre e Fascismo, Editori Laterza, Roma-Bari 1998;
  • Giorgio Rochat, Le guerre italiane 1935-1943 Dall'impero d'Etiopia alla disfatta, G. Einaudi Editore, Torino 2005;
  • La campagna militare in Africa Settentrionale. Giugno 1940-Maggio 1943, Atti della giornata di Studi, Cuneo 25 ottobre 2012, Il Presente e la Storia, dicembre 2012, n°82.

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