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Fiorenzuola d’Arda (PC)

Comune emiliano in provincia di Piacenza, Fiorenzuola d'Arda è situato lungo la via Emilia, a circa metà strada tra Piacenza e Fidenza (PR), sulla riva destra del torrente Arda. Secondo comune più popolato del piacentino dopo il capoluogo provinciale, la città è un importante centro di scambi economici e commerciali, animato mercato agricolo, con industrie alimentari, dei mobili, dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione e chimiche. Prima città piacentina a promuovere la nascita di una "società di mutuo soccorso tra gli operai" allo scopo di favorire l'assistenza reciproca e il migliore sviluppo intellettuale e morale della classe operaia, durante il primo conflitto mondiale Fiorenzuola vide trasformati alcuni suoi edifici in stabilimenti sanitari per malati e feriti di guerra, per una capienza totale di 800 posti. I caduti fiorenzuolani furono 210 e ad essi venne dedicato il Monumento in Piazza Caduti. Tra le due guerre la città attraversò un periodo relativamente florido nonostante la crisi economica di quegli anni. Durante la Seconda Guerra Mondiale Fiorenzuola d'Arda visse le vicende che segnarono il territorio piacentino, da sempre terra di transiti per la sua posizione di cerniera tra il Po, la Pianura Padana e l'Appennino. La città venne colpita da numerosi bombardamenti tanto che molti abitanti cominciarono ad esse sfollati in luoghi ritenuti più sicuri, come i poderi La Confina, La Dugara e Riomezzano. Perfino le cantine dell'ex convento di San Giovanni, ora sede del Municipio, furono utilizzate dai fiorenzuolani come rifugio antiaereo. Fra il 1943 e il 1945 il Piacentino rappresentò una zona importante per i rifornimenti nazifascisti verso la prima linea e la riviera ligure e, nell'aprile 1945, per garantire la ritirata delle truppe. A Fiorenzuola la sede comunale fu occupata dai nazifascisti che la trasformarono in un luogo di tortura per i partigiani catturati. Infatti, già all'inizio dell'ottobre del 1943, si era costituito il CLN provinciale e, nell'inverno, cominciarono a formarsi le prime bande operanti in montagna: in Val d'Arda, in Val Nure, in Val Trebbia e in Val Tidone. L'intensa attività di guerriglia portò, nell'estate del 1944, al costituirsi di vaste zone libere e al moltiplicarsi delle azioni nell'area pedemontana. A fine novembre, con la stasi del fronte lungo la Linea Gotica, iniziò la lunga fase di rastrellamenti invernali, in cui le forze nazifasciste si servirono, tra gli altri, dei mongoli della 64^ Divisione Turkestan. Nel febbraio 1945, pur tra mille difficoltà, l'azione di guerriglia riprese e all'alba del 28 aprile, dopo due giorni di combattimenti, i partigiani entrarono a Piacenza.

Bibliografia e approfondimenti:


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Fiorenzuola d’Arda (PC)

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