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Cagliari (CA)

Città situata sulla costa meridionale della Sardegna, Cagliari è il principale centro culturale, economico e portuale dell'isola, capoluogo di provincia e di regione, nonché sede del governo regionale sardo. L'abitato si estende lungo il litorale del golfo degli Angeli e si spinge, all'interno, su alcuni bassi rilievi tra lo stagno di Santa Gilla e lo stagno di Molentargius. Una parte notevole della popolazione attiva è addetta al commercio e ai trasporti, prima di tutto marittimi. Il porto, infatti, svolge nell'ambito del Mediterraneo una considerevole funzione, sia in relazione al controllo dei traffici sulla rotta fra l'Africa settentrionale, l'Europa e gli Stati Uniti, sia come scalo per i movimenti di container fra i paesi mediterranei e la Cina (a partire dal 1990). L'attuale fisionomia urbanistica della città va collegata con l'espandersi delle strutture cittadine, in particolare tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo: tale espansione è stata determinata dal consistente sviluppo demografico e dall'adeguamento delle strutture al nuovo ruolo politico e amministrativo che la città andava assumendo. Alla fine degli anni Venti, infatti, in periodo fascista, con l'annessione dei Comuni di Pirri, Selargius, Quartucciu, Monserrato ed Elmas, Cagliari raggiunse i 100.000 abitanti così da poter essere annoverata fra le grandi città d'Italia. Anche qui il Fascismo fece sentire la sua violenza: furono occupate le sedi dei partiti avversi e cacciati gli oppositori, tra cui Emilio Lussu che fu assalito nella sua casa di Piazza Martiri il 31 ottobre 1926. Nel 1924 il Governo Mussolini varò la cosiddetta Legge del Miliardo destinando più di un miliardo di lire per la modernizzazione della Sardegna. Buona parte di quella cifra andò a Cagliari che in quegli anni assistette alla costruzione di importanti opere pubbliche, molte delle quali (il Parco delle Rimembranze, il Terrapieno e parte dei Giardini Pubblici) furono realizzate da un giovane progettista comunale, Ubaldo Badas, le cui architetture originali contribuirono ad abbellire la città sia negli anni Trenta sia nel dopoguerra. Fra il 1924 e il 1943 Cagliari divenne un'importante base di sommergibili, il che la rese un obiettivo militare nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La città, infatti, soprattutto nel 1943, subì numerosi bombardamenti dei quali ancora oggi si possono vedere i segni in alcune zone del centro storico. Le incursioni cominciarono il 17 febbraio con l'arrivo di un centinaio di aerei statunitensi. Questo primo attacco causò quasi 100 morti solo in città. Tra il 26 e il 28 febbraio si ebbero bombardamenti più pesanti che distrussero molti luoghi importanti per Cagliari, come il Teatro Civico, il Bastione di San Remy, la chiesa di San Giuseppe, la chiesa di Sant'Anna, il Municipio, la Stazione delle Ferrovie dello Stato, e altri. Nel corso del 1943 la città fu poi occupata dalle truppe alleate. Nel 1948 Cagliari divenne ufficialmente capoluogo della Sardegna e dal secondo dopoguerra in poi si verificò un forte aumento demografico che produsse l'ampliamento dell'area urbana in più direzioni. Per i bombardamenti subiti Cagliari fu dichiarata Città Martire e il 19 maggio 1950 l'allora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, la insignì della Medaglia d'Oro al Valor Militare per il suo sacrificio e per la fierezza con la quale aveva affrontato il nemico durante la Seconda Guerra Mondiale. Di seguito la motivazione: "Capoluogo dell'isola nobile e generosa, scolta invitta dell'Italia al centro del Mediterraneo, sopportò per anni, con l'indomita fierezza della sua gente, lunghe, terrificanti e assillanti distruzioni di guerra recate dall'intensa offesa aerea. Fiera del suo destino, accolse con fierezza ogni prova dolorosa. Dilaniata, strocata e ferita a morte non smentì mai le sue alte civiche virtù e la fama gloriosa acquistata nei secoli dal suo popolo eroico, sublime in ogni sacrificio per l'onore della Patria. Cagliari, guerra 1940-1943"Bibliografia e approfondimenti:

  • Manlio Brigaglia (a cura di), Storia della Sardegna, Soter Editore, Sassari 1995;
  • Antonio Romagnino e Ludovica Romagnino, Cagliari, Edizioni della Torre, Cagliari 2007;
  • sito web ufficiale del Comune di Cagliari.

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