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Cadelbosco di Sopra (RE)

Agli inizi del '900 si costituì a Cadelbosco di Sopra la prima Cooperativa di Consumo e venne inaugurato un salone per spettacoli chiamato Teatro Catellani. Tra il 1919 e il 1926 venne eseguita la grande bonifica Parmigiana-Moglia che interessò anche il comune di Cadelbosco sui terreni a levante del Crostolo, sanando un dissesto idrogeologico e stabilendo un pieno governo delle acque sul suolo comunale. Gli anni tra il 1941 e il 1945 furono gli anni della Resistenza e la popolazione cadelboschese vi partecipò attivamente con 232 uomini e 27 donne. Le donne del paese furono anche promotrici della famosa "Adunata Sediziosa" dell'ottobre 1941, una delle manifestazioni più grandi di rivolta al fascismo che riunì davanti al municipio oltre 1.000 donne. A ricordo di tutti i caduti nel periodo della Resistenza il 26 Settembre 1965 è stato inaugurato un monumento nella Piazza della Libertà, opera di notevole valore artistico dello scultore Marino Mazzacurati. Un'importante figura della Resistenza cadelboschese è stata quella di Plinio Torelli, inizialmente attivo nel comune di Poviglio, poi costretto a trasferirsi a Cadelbosco perché ormai noto ai nazifascisti. Fu ucciso il 24 aprile 1945 da una truppa di soldati tedeschi in ritirata, mentre tentava di raggiungere il Po per attraversarlo con l'obiettivo di organizzare l'assalto al presidio della Guardia Nazionale locale. Sempre nei pressi di Cadelbosco, questa volta nella frazione di Cadelbosco Sotto, si verificò invece la "strage di cimitero" nella quale, il 28 febbraio 1945, sulla Strada Statale n. 63, un plotone fascista fucilò dieci partigiani catturati precedentemente: Paolo Davoli, Luigi Rigolli, Amedeo Rossi, Salvatore Garilli, Andrea Garilli e Tito Da Parma di Piacenza; Medardo Pagliani e Fermo Pedrazzoli di Correggio; Ferruccio Ferrari ed Erio Benassi di Reggio Emilia. Non si conoscono le ragioni di questa strage ma è possibile che i fascisti volessero vendicare alcuni loro camerati uccisi in un attentato partigiano compiuto due giorni prima lungo la stessa strada. Tra le vittime, particolarmente noto è il calvario di Paolo Davoli: prima di essere coinvolto nell'eccidio, era stato catturato il 30 novembre del 1944 con altri compagni del CLN e sottoposto a durissimi interrogatori, sevizie e torture affinché denunciasse l’intera organizzazione.Bibliografia e approfondimenti:

  • Giuseppe Carretti, I giorni della grande prova: appunti per una storia della Resistenza a Cadelbosco, III edizione, Comune di Cadelbosco Sopra, 2005;
  • per ulteriori approfondimenti è possibile consultare le pubblicazioni dell'Amministrazione Comunale sul sito ufficiale, e le schede bibliografiche sul sito dell'ANPI - Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.

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