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Alessandria d’Egitto (EGITTO)

Metropoli del mondo antico e oggi seconda città del moderno Egitto, Alessandria è il capoluogo dell'omonimo governatorato e principale porto del Mediterraneo. Situata sulla costa nella parte settentrionale del paese, sorge ad una ventina di chilometri dalla sezione più occidentale del delta del Nilo, su un lembo di terreno sabbioso che separa il lago litoraneo Maryût dal Mediterraneo. Alessandria d'Egitto fu la prima delle città omonime fondate da Alessandro Magno, che ne pose le basi tra il 332 e il 331 a.C. Già sede di un'antica e mitica biblioteca - andata distrutta in un incendio durante l'antichità -, oggi è un importante centro culturale, sede dell'Alexandria University (1938), dell'Alexandria Higher Institute of Engineering and Technology (1996) e della Bibliotheca Alexandrina (realizzata in collaborazione con l'UNESCO e inaugurata nel 2002), dove è conservata una collezione letteraria di notevole importanza a livello mondiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale il porto di Alessandria ebbe un'importanza strategica e logistica per la difesa del Mediterraneo orientale e degli interessi britannici. Sede principale della flotta inglese del Mediterraneo e di una Divisione navale francese (al comando dell'Ammiraglio Godefroy), dopo il collasso della Francia posta in completo disarmo, il porto divenne uno dei principali obiettivi della marina italiana. Ma per la sua forte distanza dalle basi in Italia, lo Stato Maggiore concluse che le unità più adatte a sua disposizione per arrecare danni sostanziali alle corazzate e alla nave portaerei ivi dislocate erano i mezzi speciali d'assalto della X Flottiglia MAS, che potevano partire dai più vicini porti della Libia e dell'Egeo. Tre furono i tentativi di forzare il porto di Alessandria: ma solo il terzo conseguì un esito concreto. L'impresa di Alessandria vide coinvolti sei operatori della Regia Marina italiana, a bordo di tre mezzi d'assalto subacquei, che penetrarono nel porto di Alessandria d'Egitto ed affondarono con testate esplosive le due navi da battaglia britanniche Queen Elisabeth e Valiant, danneggiando inoltre la nave cisterna Sagona ed il cacciatorpediniere Jeervis. Questa che fu senz'altro la più celebre delle azioni della X Flottiglia MAS, denominata Operazione G.A.3, venne effettuata il 19 dicembre 1941 e proiettò nella leggenda i nomi di Junio Valerio Borghese (comandante della X MAS) e del suo sommergibile Scirè.

Bibliografia e approfondimenti:

  • Giorgio Bocca, Storia dell'Italia nella guerra fascista. 1940-1943, Mondadori, Milano 1996.

Fonti
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